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Laboratorio Tecnico: Casalpusterlengo
22 Feb 2012
La sfida con Casalpusterlengo si avvicina e per la ZeroUno PMS Torino è tempo di dimenticare la vittoria con Castelletto per tuffarsi nell'impegno successivo, a distanza di soli 3 giorni dall'ultimo match. Un vantaggio, per i lombardi, acuito dallo stile di gioco scelto dalla squadra di Lottici, che Stefano Comazzi, assistente allenatore di Filippo Faina, ci spiega nel consueto appuntamento con il "Laboratorio Tecnico". 


- Che avversaria è l'Assigeco Casalpusterlengo?
"Sono una squadra atipica, non hanno dei veri "centri", ma basano le loro fortune sul ritmo, l'intensità sia in attacco che in difesa. Hanno il terzo miglior attacco di tutto il campionato ma anche la seconda peggior difesa: questo è dovuto all'alto numero di possessi che generano con il ritmo alto. Contropiede, difesa, attacco a tutto campo, fatto di pick and roll e valorizzazione delle iniziative individuali dei giocatori: ecco le caratteristiche della squadra di Lottici".


- Parliamo proprio dell'allenatore, lo scorso anno a Treviglio…
"La filosofia di gioco di Casalpusterlengo rispecchia, a grandi linee, quella di Treviglio dello scorso anno. Lottici è un allenatore che ama allenare squadre giovani, essendo in grado di farli rendere al meglio grazie al mix di regole in campo ed iniziative individuali dei giocatori".


- Gli atleti, dunque, sono al centro del sistema di gioco dell'Assigeco: partiamo con i "piccoli"…
"Iniziamo con Prandin, giocatore che si adatta alla perfezione al sistema di gioco: ottimo uno contro uno, ha diverse soluzioni a disposizione, dal tiro da fuori alle iniziative in campo aperto. Sicuramente il punto di riferimento in attacco per loro. In cabina di regia, invece, troviamo Contento, che parte spesso in quintetto base: ottimo uno contro uno anche per lui, preferisce creare da queste situazioni piuttosto che rimanere nei "binari" dell'esecuzione di schemi. Un giocatore capace di exploit importanti. Infine il suo "alter ego", cioè Venuto: giocatore ordinato, solido, con pochi alti e bassi, in grado di regalare equilibrio".


- Il reparto esterni è, anche questo, di primissimo ordine…
"Casagrande è una guardia/ala con grandi qualità fisiche, capace a giocare uno contro uno sia con la palla che senza, con un tiro da fuori non continuo ma pericoloso. Difende, va a rimbalzo: un ottimo giocatore. Insieme a lui c'è Loschi, un grandissimo tiratore, che preferisce concludere dalla distanza piuttosto che creare dal palleggio e che lo scorso anno con Piacenza ci ha fatto molto male".


- Infine i "lunghi": strano chiamare in questo modo un reparto formato da giocatori "alti" ma nonostante ciò perimetrali…
"Castelli è il più perimetrale di questi giocatori, un'ala piccola che gioca da "4" tattico. Dotato di ottimo tiro da 3 punti, se riesce ad entrare in ritmo è difficile da marcare. Ha avuto qualche problema fisico quest'anno, che gli ha tolto continuità: ma sulla partita singola è pericoloso. Passiamo poi ad un giocatore che a me, personalmente, piace molto, cioè Chiumenti: in grado di ricoprire entrambi i ruoli "interni", ha buoni movimenti in avvicinamento, affidabile al tiro dalla media distanza, gran saltatore, si fa sentire a rimbalzo. Con lui dovremo essere concentrati al massimo. Avvicinandoci a canestro troviamo Biligha, atleta di categoria superiore che, anno dopo anno, sta colmando le sue lacune tecniche preparandosi a palcoscenici maggiori, e Ricci, giovane di scuola Stella Azzurra. E come tutti gli atleti usciti da quella "scuola", è un grande agonista, con temperamento, che lotta su tutti i palloni. Attenti: ciò non significa che non abbia qualità tecniche, anzi. Ha un tiro piazzato affidabile e già quest'anno ha avuto partite e prestazioni da "circoletto rosso".


- Quale sarà, infine, la chiave di lettura per questa partita?
"Si tratta di due squadre in antitesi: loro giocano una pallacanestro "spregiudicata", nel senso buono del termine, mentre noi siamo più ragionatori grazie all'alto tasso di esperienza che hanno i nostri giocatori. Entrambi proveremo ad imporre il ritmo preferito alla gara: chi ci riuscirà avrà la meglio"
Domenico Marchese
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